A Montgomery un nuovo memoriale ed un museo riscrivono la storia americana

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A Montgomery,  Alabama la storia é pesante, ha un impatto immediato ed é ovunque. La storia in questa città tipica del Sud é strettamente legata alla schiavitù ed alle sue conseguenze nel tempo. Proprio a Montgomery un giovaneMartin Luther King, Jr. insieme ad altri attivisti pianificò negli anni 1955-56 il famoso Montgomery Bus Boycott, dalla cantina della  Dexter Avenue Baptist Church. Sulla stessa strada i commercianti di schiavi un tempo vendevano donne, uomini e bambini in un movimentato deposito di schiavi.

Sempre a Montgomery c’é il Rosa Parks Museum, il Civil Rights Memorial al Southern Poverty Law Center e numerosi murales che commemorano i trionfi del Civil Rights Movement, il Movimento dei Diritti Civili. Tutto questo di fronte all’ Alabama River ove un tempo gli schiavisti scaricavano gente per essere venduta, mentre oggi chi ama la musica o i tifosi del baseball possono godersi un concerto dal vivo o una partita.

Fino agli anni ’90 si prestava veramente poca attenzione al retaggio storico doloroso diMontgomery con il suo passato di schiavitù e razzismo, benché la città oggi promuova il Civil Rights Trailcon edifici e luoghi associati alla schiavitù tanto che il New York Times ha dichiarato la città meta Top 2018. Oggi Montgomery aggiunge al suo tessuto urbano culturale il  , informalmente conosciuto come National Lynching Memorial (il Memoriale Nazionale del Linciaggio),  che commemora le vittime di linciaggio negli Stati Uniti per riconoscere il passato di terrorismo razziale e creare giustizia sociale. Fondato da Equal Justice Initiative, é stato inaugurato nel 2018 nel centro cittadino, costruito accanto al luogo ove gli schiavi africani venivano battuti all’asta nel mercato degli schiavi.

Chi lo visita ammira la scultura dell’artista del Ghana, Kwame Akoto-Bamfo all’entrata del memoriale. Due nuovi luoghi d’incontro — The National Memorial for Peace and Justice ed il The Legacy Museum: From Enslavement to Mass Incarceration — narrano la storia in questa città in maniera più completa. Il memoriale – infatti – cattura la brutalità ed il livello di linciaggio esistente nel Sud, poiché oltre 4000 uomini, donne e bambini di colore morirono per mano di poliziotti bianchi tra il  1877 ed il 1950 per infrazioni  considerate tali. General Lee fu linciato nel 1904 per aver bussato alla porta di una donna bianca a Reevesville nel South Carolina. Jeff Brown nel 1916 per aver urtato accidentalmente una donna bianca nel prendere al volo un treno a Cedarbluff in Mississippi. Sam Cates nel 1917 per aver dato noia a ragazze bianche ad England in Arkansas e Jesse Thornton nel 1940 per aver mancato di rivolgersi ad un poliziotto con  l’appellativo di “Mister” a Luverne in Alabama.

Il National Memorial for Peace and Justice é un luogo solenne ove può iniziare il procedimento del dare identità, del rivendicare e del guarire alla ricerca di verità e di riconciliazione, similmente a quanto successo con l’Olocausto in Germania, il genocidio in Rwanda e l’ apartheid in Sud Africa. Il memoriale disposto su 2,5 ettari di terreno mette in primo piano la schiavitù: la scultura di Kwame Akoto-Bamfo, che raffigura una madre con al collo una catena ed un neonato tra le braccia, trasmette tutto l’orrore dal quale non può sfuggire. Su una collina che si affaccia sulla scultura si vede la piazza del memoriale con oltre 800 lastre d’acciaio che rappresentano ogni contea ove si perpetuò un linciaggio  e la lista dei nomi delle gente che nessuno evidentemente fino ad oggi conosceva.

Il Legacy Museum: From Enslavement to Mass Incerceration é abbinato ed estende la narrazione dalla schiavitù alle incarcerazioni di massa odierne, sottolineando che la teoria della schiavitù non é stata abolita, ovvero che i neri sono inferiori ai bianchi. Non sono – infatti – famigliari i vari dettagliati modi con i quali il razzismo tocca ogni singolo aspetto della vita. Un’ordinanza del 1952 a Montgomery rendeva illegale per una persona di colore giocare con un bianco a carte, domino e scacchi; il giovo del biliardo interrazziale era considerato ugualmente illegale. Anche ad Atlanta nel 1942 era illegale che la squadra di colore di baseball giocasse accanto al campo dedicato alla razza bianca. Le esposizioni nel museo che si estende su oltre 1000 mq includono storia orale, materiali d’archivio e tecnologia interattiva.

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