ANZIO: TORNANO LIBERE CIRCE E BILLA

 

LE DUE TARTARUGHE SALVATE DAL “PRONTO SOCCORSO” DEL MARE DI ZOOMARINE

RITROVATE LUNGO LE COSTE LAZIALI, IN CURA AL PARCO MARINO

CHE PROMUOVE DA ANNI UN PROGETTO DI TUTELA E CURA DELLE TARTARUGHE SPIAGGIATE

Roma, 8 agosto 2018. Sono tornate in mare sane e salve Circe e Billa, due delle tre tartarughe spiaggiate sulle coste del Lazio e salvate dal “pronto soccorso del mare” di Zoomarine.

Le tartarughe (una terza è ancora in cura presso Zoomarine) sono state liberate stamattina a largo delle coste di Anzio con una piccola festa del mare alla presenza di pescatori, biologi, personale della Guardia Costiera, della Stazione “Anthon Dohrn” di Napoli e della rete regionale TartaLazio che si adoperano per soccorrere e salvare le tartarughe che spiaggiano lungo le coste della regione.

Un progetto che vede protagonista il Centro di recupero Tartarughe Marine di Zoomarine Trust Onlus, la prima ed unica struttura di primo soccorso operativa dal 2015 nella regione Lazio.

Le tartarughe sono state rimesse in mare a bordo di due imbarcazioni, una pilotina della Guardia costiera di Anzio e un gozzo della Cooperativa pescatori di Anzio. L’idea di coinvolgere i pescatori mira a sviluppare una maggiore sensibilizzazione sull’argomento, visto che spesso il motivo degli spiaggiamenti sono proprio le reti da pesca. Accade, inoltre, di frequente che i pescatori siano i primi a trovare le tartarughe in difficoltà.

Le due tartarughe, appartenenti alla specie Caretta caretta, sono state ospitate per circa 20 giorni presso il Centro di Primo Soccorso di Zoomarine.

La prima tartaruga Circe, una femmina adulta di circa 27 kg per 80 cm di lunghezza, è stata trovata in difficoltà a largo delle coste di Terracina, in posizione capovolta e con un sospetto principio di annegamento.

La tartaruga è stata trasportata dai volontari dell’Associazione Sea Shepherd a Zoomarine, sottoposta a visita ed esami clinici di controllo, come il prelievo del sangue e la radiografia.

La seconda tartaruga Billa, sempre una femmina di 23 kg e la lunghezza di 69 cm, è stata trovata in difficoltà, in galleggiamento, a largo delle coste di Ponza da alcuni diportisti. La diagnosi parla di occlusione delle vie intestinali dovute ad ingestione di materiale plastico di vario tipo rivenuto in mare, uno dei motivi più frequenti di sofferenza per le tartarughe.

Una terza tartaruga, sempre della specie Caretta caretta, è ancora in cura a Zoomarine dopo essere stata ritrovata vicino a Ventotene in evidente difficoltà dato l’attorcigliamento di una cima alla pinna anteriore destra. Trasportata a Zoomarine dai Guardiaparco della Riserva naturale ‘Riviera di Ulisse’, l’esemplare è piccolo, con una lunghezza totale 47 cm e peso 5 Kg. Rimarrà in osservazione nel prossimo periodo per assicurarsi che la pinna riprenda la sua funzionalità normale.

Zoomarine Italia è da sempre molto attenta nelle ricerca medico/scientifica e nella salvaguardia degli animali marini. Il Parco ha inaugurato nel 2015 il primo ed unico Centro di Recupero Tartarughe Marine del Lazio, un vero e proprio “pronto soccorso” per questi animali.

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