In un battibaleno nell’autunno arriva il freddo, non proprio gelido, ma gia’ un po’ maschio. Ha lasciato la dolcezza del tepore estivo ed e’ arrivato questo tempo che ci fa avvicinare a quelle che sono quelle cose che mai e poi mai si degusterebbero in estate. Vuoi per temperatura ed alcune che non ci sono.

Parliamo della polenta di castagne, quella di mais con il ragu’ o soffritto. Poi gli stianconi all’aieda, la #ribollita, la frittata con la salsiccia ed un bel fiordilatte bollito in pentola lentamente con il caramello.
Le foglie si ingialliscono, i colori verdi lasciano perdere a quelli caldi dell’autunno ed e’ quindi ora di ritornare ad assaporare queste prelibatezze estremamente povere e semplici, ma piene di sostanza e sapori. Tanto da meritarsi il rispetto di piatti piu’ complessi, importanti e celebrati.
In un enclave di #Appennino questi sapori vengono mantenuti. Le ricette sono tramandate cosi come erano di generazione in generazione. Cosi come erano vengono riproposte, senza stravolgimenti da nouvelle cuisine, in voga da tempo oramai.
Siamo a Castel dell’Alpi dove un Associazione locale, l’USCA, che si cura di mantenere in auge e non far scomparire queste tradizioni. Il luogo e’ suggestivo perche’ ha un lago, l’unico naturale montano dell’Emilia Romagna. E’ in provincia di #Bologna nel comune di San Benedetto Val di Sambro ad un soffio dalla Toscana. Un urlo e le parole varcheranno il confine. Di qui quella cucina mista fatta di ingredienti che si avevano, assolutamente semplici, poco c’era e con quel poco si faceva. Mais, castagne, noci, carne, uova, qualche verdura come il cavolo, aglio ed ecco fatto quello che oggi assaggerete, anche virtualmente.
Ed eccoci qua’ con la ribollita
Un misto di verdura, pane, olio.
Quindi gli #stianconi, pasta all’uovo che viene rotta e poi cotta. Il sugo con aieda e’ aglio e noci sapientemente congiunti.
La polenta di #mais fatta nel tegame di rame con il ragu cotto sulla cucina economica a legna, lentamente prende i suoi sapori, diverse ore ci vogliono per farlo
Ora la #polenta di farina di #castagne che assume questo colore marrone, forse poco invitante. Le castagne dopo essere state colte vengono poste in un essiccatoio dove per 40 giorni una fiamma le porta alla condizione di esser portate al mulino per produrne la farina.
Viene quindi preparata, ma necessita di piu’ forza rispetto a quella di #mais per la sua consistenza. Un lavoro non per tutti. Si accompagna con #ricotta e la frittata con la #salsiccia.
Il dolce di questi tempi e’ il budino o fiordilatte.Preparato con uova fresche, farina, zucchero, latte. Bollito e poi cotto a bagnomaria per fargli evitare la formazione di bolle. Guarnito con il caramello.
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