Un tramonto a Porto Venere…..

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Fin da quando ero bambino non ritornavo a Porto Venere. Mi incuriosiva non tanto il borgo, ma il tramonto che si ammira dagli scogli vicini alla chiesa di San Pietro, ma anche dagli affacci a fianco della stessa, oppure da quella specie di patio soprastante. Non costa nulla ed è romantico. Quindi, perchè no. Andiamo a Porto Venere. Zainetto in spalla, non sono più un giovanotto, ma lo spirito è molto forte. La Spezia è raggiungibile in diversi modi, auto, treno. Insomma dalla Stazione ferroviaria cerco la fermata del P o dell’11, le due linee che mi porteranno a vedere questo tramonto che in maggio sprofonda nel mare.

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Il bus, si qualcosa di non privato, ma per vedere l’umanità di ogni giorno. costa 2,5€ sola andata a persona. Percorre dopo la città tutta la via tortuosa che porta al suo capolinea. Passiamo Cadimare, Fezzano, Le Grazie e quindi arriviamo a Porto Venere. Una buona mezzoretta.

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Dopo il veloce cammino sulla passeggiata della cittadina che anzichè il mare aperto, avanti al suo porticciolo ha la rocciosa ed integra macchia mediterranea dell’isola della Palmaria.

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Basta salire i gradini che portano alla chiesa ed affaccarsi ove si scorge il sole. Il resto è un qualcosa che nella mente ha miriadi di possibilità di interpretazioni. Tante e tante parole, tanti e tanti momenti da trascorrere in silenzio….

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Un mare che lascia sempre ammaliati dalle sue forme sempre diverse ed in attività. Poco o tanto a seconda della condizione. Poi ci sono i colori della sera. Le rocce a strapiombo. Gli uccelli. Tante persone che cercano questa cosa. Qualche nave che rientra nella rada spezzina.

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